I tagli alla scuola stanno portando ad una riduzione del numero delle classi: dal 2007 ad oggi ci sono in tutta Italia 10.617 classi scolastiche in meno. Questo calo non corrisponde ad una diminuzione degli studenti e quindi le classi rimaste appaiono oggi più numerose. Il Ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, è sicura che questa nuova ondata di tagli non creerà problemi alla scuola.
Queste invece le parole di Maurizio Zipponi, Responsabile Lavoro e Welfare dell'Italia dei Valori: "In un triennio sono stati tagliati 132.000 posti di lavoro e quasi 25.000 precari, in due anni, hanno perso l'incarico annuale. Se a questo si aggiunge la riduzione degli stipendi agli insegnanti ci si rende conto di una volontà scientifica di demolire la scuola pubblica mentre, contemporaneamente, vengono finanziate le parificate".
Contemporaneamente alla notizia dei tagli, infatti, Silvio Berlusconi, durante il convegno del Pdl ad Avezzano, ha parlato della possibilità di destinare dei buoni-scuola alla scuola privata, tornando anche ad esprimersi sull'accusa di aver attaccato la scuola pubblica: "Non ho mai attaccato la scuola pubblica. Ho solo detto, parlando dei cattolici, che vanno aiutate le famiglie che trovano un insegnante che cerca di inculcare nei loro figli valori e principi diversi da quelli in cui credono. E bisogna farlo con un buono-scuola, in modo che i meno abbienti possano mandare i loro figli a una scuola privata".
Pubblicazione del: 08-03-2011
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